
Praga, 27 ago. (Angelo Petrone, Scienze Notizie) - Tra i campi agricoli nei pressi di Chleby, nella regione della Boemia centrale, gli archeologi dell’Università della Boemia Occidentale a Plzeň hanno riportato alla luce i resti di una struttura circolare fossile risalente a circa 6.500 anni fa.
Il complesso preistorico, edificato oltre un millennio prima dei primi blocchi posati a Stonehenge, rappresenta una scoperta senza precedenti per l’Europa centrale, dove recinti fossati di questo tipo e per questa epoca storica erano finora del tutto sconosciuti.
L’analisi geometrica dei varchi d’accesso ha mostrato che la disposizione dei fossati rispondeva a precise misurazioni astronomiche, orientate per tracciare con accuratezza i momenti salienti dei cicli solari e lunari.
Gli archeoastronomi impegnati nello scavo hanno individuato due punti d’osservazione principali collegati alle fasi estreme dell’orbita lunare, un ciclo che si completa ogni diciotto anni circa, e all’allineamento con l’alba del solstizio d’estate e il tramonto di quello d’inverno.
Nei fossati d’ingresso gli studiosi hanno rinvenuto crani e corna di toro, probabilmente impiegati come elementi decorativi e simbolici legati al culto del bovide, un rito molto diffuso tra le prime comunità agricole europee. Jan Turek, ricercatore dell’Università Carlo di Praga coinvolto nello studio, ha evidenziato come tali resti potessero adornare gli accessi monumentali del santuario.
Nello stesso sito sono stati recuperati anche i resti scheletrici di circa diciotto individui, deposti gradualmente lungo un ampio arco temporale. La presenza di sepolture stratificate suggerisce che l’area sia stata riutilizzata da culture successive, le quali hanno tuttavia modificato nel tempo il proprio rapporto con il monumento.
A differenza di Stonehenge, che ha mantenuto una valenza sacra per millenni fino all’epoca dei druidi celtici, il complesso di Chleby ha progressivamente perso il suo ruolo rituale. Durante l’Età del Ferro i fossati sono stati progressivamente colmati e l’antico luogo di culto è stato definitivamente sovrascritto da un insediamento agricolo convenzionale.
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Autori foto: Anthony Murphy, Ken Williams