Notizie e opportunità dal mondo del lavoro

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N E W S

Ora licenziare conviene: gli elementi oscuri della riforma del lavoro messi sotto la lente da economisti e sindacati

licenziamentijobsact

10 dic. (Quifinanza) - Se da un lato il governo guidato da Matteo Renzi non perde occasione per sbandierare la riforma del lavoro, detta 'Jobs act', come un punto di svolta per il mercato del lavoro italiano, c'è chi si è preoccupato di mettere in evidenza le criticità di una riforma che rischia di essere sì una svolta, ma non positiva come nelle intenzioni dell'esecutivo.

Convenienza nel licenziare, mobilità negata e disparità evidenti sono le più immediate.

Vediamo nel dettaglio come e perché.

LICENZIARE CONVIENE Leggi tutto »

Indennità di disoccupazione ora anche ai lavoratori autonomi col Jobs act

sussidioautonomi

10 dic. (Quifinanza) - Attualmente l’Aspi (assicurazione sociale per l’impiego) garantisce il pagamento di un’indennità mensile pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, se questa è pari o inferiore a un massimale stabilito per legge, maggiorata del 25% della differenza tra la retribuzione media e il massimale se la prima è superiore al massimale stesso.Nata come tutela per tutti i lavoratori dipendenti del settore privato che si siano stati licenziati o che si siano dimessi per giustificato motivo oggettivo (per es., mancato pagamento della busta paga), ora l’assicurazione sociale amplia la platea dei propri destinatari.

Fino a ieri i lavoratori atipici non erano protetti dall’Aspi: ne potevano beneficiare solo i lavoratori a progetto (ai quali era riservata solo un’indennità una tantum) a determinate condizioni. Leggi tutto »

Cgil-Uil: oltre 80mila in cig, Lazio la regione con maggiore aumento

ciglazio

Roma, 10 dic. (Labitalia) - Con oltre 80mila lavoratori in cassa integrazione e un aumento mensile di circa il 180% delle ore autorizzate, il Lazio si colloca al primo posto in Italia nella classifica delle regioni con gli aumenti maggiori di cig.

Questo quanto emerge dai dati relativamente al mese di ottobre 2014 e diffusi oggi da Cgil e Uil in occasione della conferenza stampa di presentazione dello sciopero generale del 12 dicembre.

"Uno dei mesi peggiori dall’inizio della crisi a oggi -commentano i segretari generali della Cgil e Uil di Roma e del Lazio, Claudio Di Berardino e Pierpaolo Bombardieri- dopo i dati devastanti dello scorso settembre, con aumenti che soltanto nella Capitale superavano il 70%, speravamo, se non in un calo, almeno in una stabilizzazione della situazione. Leggi tutto »

Tra piazza, flash mob e assemblee serali la protesta degli atipici

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Roma, 12 dic. (Labitalia) - Molti di loro non hanno scioperato, perchè 'costretti' al lavoro da contratti 'capestro' e per l'assenza di garanzie contrattuali.

Ma tanti sono comunque scesi in piazza e hanno organizzato assemblee serali. O lanciato flash mob e altre forme di protesta, per ricordare appunto la condizione di quanti 'non possono scioperare'.

Così, nel giorno dello sciopero generale proclamato da Cgil e Uil anche il popolo di oltre 4 milioni di partite Iva, atipici e precari, l'insieme dei 'non garantiti' e dei 'senza contratto fisso', ha fatto sentire la sua voce di protesta sul temi del lavoro. Leggi tutto »

Industria ancora ko: produzione giù ad ottobre -3% annuo

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11 dic. (Affari italiani) - Continua a scendere la produzione industriale in Italia. A ottobre l'indice destagionalizzato calcolato dall'Istat e' diminuito dello 0,1% rispetto a settembre.

Nella media del trimestre agosto-ottobre la produzione si e' contratta dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Corretto per gli effetti di calendario, l'indice e' sceso in termini tendenziali del 3,0% (i giorni lavorativi sono stati 23 come ad ottobre 2013).

Nella media dei primi dieci mesi dell'anno la produzione e' calata dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Leggi tutto »

In libreria e in internet "Lettere dal dirigibile U5" di Federico Bardanzellu.

dirigibileu5

Roma, lug. - Il 2 maggio 1918, ultimo anno della Prima guerra mondiale, il dirigibile U5 (Usuelli 5) decollò per compiere la sua missione consistente nel servizio di osservazione dei sottomarini nemici nel Tirreno e di scorta ai piroscafi sulla linea Civitavecchia-La Spezia. Sulla via del ritorno, l'involucro del dirigibile si squarciò, senza alcun apparente motivo e l'aeronave precipitò nei pressi di Pontedera.

Era comandato dal tenente Federico Fenu, con quattro uomini di equipaggio. Nessuno sopravvisse. 

Prima della tragedia, il comandante Fenu scrisse 73 lettere ai propri familiari e altra corrispondenza fu intrattenuta principalmente dal padre con le autorità, i propri familiari e i parenti delle altre vittime.

Queste lettere di cento anni fa rappresentano uno squarcio di luce sui sentimenti, le sofferenze e i problemi di ogni tipo di un ufficiale della Grande Guerra, inconsapevolmente destinato a pilotare un’aeronave realizzata in via sperimentale e messa in servizio in tutta fretta; ci fanno inoltre partecipare al dolore dei congiunti di quegli sfortunati pionieri del volo.

In vendita nelle librerie convenzionate con la casa editrice, su Amazon, IBS, Unilibro e sul sito:  www.caosfera.it Leggi tutto »

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