I dipendenti Asl rifiutano di fare straordinari: "non ce la facciamo più”

12 mag. (Qui Finanza) – Se i dipendenti dell’Asl cominciano a rifiutare aumenti di stipendio, c’è qualcosa che non va. “Tenetevi i soldi degli straordinari, siamo stremati”, ecco come hanno risposto alcuni dipendenti del nostro sistema sanitario italiano alla proposta apparentemente vantaggiosa da parte dell’azienda. Mancanza di voglia di lavorare o il problema è un altro?
Succede a Empoli: l’incredibile esclamazione lanciata dai lavoratori dell’Asl della città è qualcosa di allucinante anche se, a prima vista, per chi è disoccupato potrebbe sembrare un affronto. Non è così e il motivo di tale scontento è facilmente comprensibile ascoltando le testimonianze dei dipendenti e dei loro rappresentanti.

L’Azienda sanitaria locale di Empoli aveva proposto al personale di aggiungere un “quid” in più alle ore di straordinario, già registrate in busta paga. L’intento era quello di tentare di accorciare le lunghissime liste d’attesa previste dal servizio toscano in merito ad alcune prestazioni ambulatoriali o chirurgiche programmate.
Un esempio calzante è quello di un padre empolese che, al momento di prenotare una visita allergologica per la figlia, si è sentito rispondere: “Venga nel 2019”. Farebbe prima, assurdo a dirsi, a prendere la macchina e viaggiare per 40 km verso Firenze, dove per un appuntamento non avrebbe dovuto aspettare quasi due anni. Malcontento e critiche sul lunghissimo tempo d’attesa per tali prestazioni hanno colpito duramente l’Asl Toscana, che ha cercato un modo per migliorare la situazione. Così, arriva l’idea di pagare di più gli straordinari dei dipendenti, ma loro non ci stanno: “Siamo stremati“. Simone Baldacci, sindacalista della Cgil, ha spiegato il motivo del grido insofferente dei lavoratori: “Bisogna rendere atto all’azienda di aver sostituito chi ha lasciato il lavoro, ma negli anni precedenti le uscite sono state coperte dal 50%”. Ecco perché i lavoratori dell’Asl di Empoli non ce la fanno più a sostenere ritmi di lavoro così intensi. Manca personale.
L’assessore regionale della sanità, Stefania Saccardi, tranquillizza dipendenti e cittadini, specificando che le tempistiche per gli interventi più urgenti sono nella norma, mentre quelli per la chirurgia programmata sono ancora da migliorare. Presto, però, arriveranno rinforzi. “Nell’azienda centro – dice la Saccardi – “stanno per essere assunti anestesisti e altro personale medico per riorganizzare le sale”.
Da: www.quifinanza.it