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Lavoro e Carcere
Le iniziative del Comune di Roma a promozione del lavoro in e fuori del carcere

   
Introduzione | Relazione dell'Assessore Luigi Nieri
Alcuni dati sulle carceri romane | Iniziative comunali
COL Carceri | Progetti presso IPM Casal del Marmo
Il libro Lavoro in carcere


Visita il sito del Garante dei Detenuti

Introduzione

In tutto il Lazio vi sono 5288 detenuti e lavorano all'interno del carcere 1413 persone impegnate perlopiù in attività di amministrazione domestica.

Il lavoro in carcere costituisce oggetto di un particolare impegno dell'Assessorato alle Politiche per le Periferie, per lo Sviluppo Locale, per il Lavoro.
L'Assessorato aveva dato vita ad un Ufficio per la promozione del lavoro per detenuti, detenuti in misura alternativa, ex detenuti, che aveva il compito di dirigere gli interventi riguardanti opportunità di lavoro e formazione in e fuori dal carcere; questo con la volontà di stabilire un rapporto fluido di collaborazione e sinergia con i centri e i servizi che si occupano di sviluppare politiche attive del lavoro nel territorio e dalla intenzione di stabilire un rapporto organico con gli operatori del Ministero della Giustizia, con le strutture e le iniziative dell'Amministrazione Penitenziaria ai diversi livelli.
L'Ufficio per la promozione del lavoro per detenuti, detenuti in misura alternativa, ex detenuti è di recente confluito all'interno dell'Ufficio di supporto al Garante dei Diritti e delle Opportunità delle Persone Private della Libertà Personale (Dip. XIV, I U.O., servizio IV), continuando a perseguire i suoi obiettivi principali che sono:

  • coordinare tutti gli interventi dell'amministrazione su lavoro e formazione riguardanti l'area penale minorile e adulta a partire da quelli già esistenti;
  • attivare percorsi di inserimento lavorativo;
  • preparare una mappatura e fornire informazioni sui servizi di sostegno al reinserimento (pubblici, privati e del volontariato) operanti sul territorio romano;
  • facilitare l'accesso di nuove risorse per il lavoro e la formazione per i detenuti;
  • facilitare l'acquisizione di informazioni e procedure per la ricerca del lavoro, sulle opportunità di formazione e qualificazione professionale (dentro e fuori il carcere).

Al fine di individuare nuove forme di controllo della legalità nei luoghi di detenzione, senza mettere in discussione quelle esistenti, è necessario istituire un nuovo soggetto di controllo e di verifica delle condizioni di detenzione, al quale sia garantita un'effettiva autonomia e indipendenza. A livello nazionale non esiste ancora tale soggetto.

Il Comune di Roma, primo in Italia, ha istituito con propria delibera consiliare la figura del Garante dei Diritti e delle Opportunita' delle Persone Private della Liberta' Personale.
Seppure a livello locale il Garante ha l'opportunità di essere un punto di partenza per rafforzare la tutela dei diritti dei detenuti.

La costituzione dell'Ufficio del Garante Comunale delle Persone Private della Liberta' Personale si muove nello spirito di anticipare una auspicabile legislazione nazionale che introduca una figura di questa natura su tutto il territorio italiano, determinandone per via normativa i poteri e le funzioni.

Non esistendo ancora tale legislazione organica, l'ufficio operante a livello comunale deve risolvere i casi di violazione dei diritti, deve svolgere un lavoro di utile mediazione e persuasione nei confronti dell'amministrazione penitenziaria o di altra amministrazione pubblica ogni volta che vi sia notizia o segnalazione, a qualsiasi titolo e con qualsiasi modalità, di eventuali violazioni di diritti delle persone private della libertà personale, attraverso un meccanismo preventivo e non denunciatorio.

Il compito fondamentale del Garante consiste, quindi, nel supportare ed assistere le persone private della libertà personale nell'esercizio dei propri diritti, relativamente a tutte le persone detenute a Roma in istituti di pena per adulti e minori, centri di prima accoglienza, centri di assistenza temporanea per stranieri, commissariati di Polizia e caserme dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
L'Ufficio è stato collocato all'interno del XIV Dipartimento - Servizio I - Politiche per lo Sviluppo Locale, per la Formazione e per il Lavoro del Comune di Roma.

Il Sindaco Veltroni ha nominato Garante il Senatore Luigi Manconi, il direttore dell'Ufficio del Garante, invece, è il Dr Stefano Anastasia, presidente dell'Associazione Antigone.

31 Gennaio 2004: l'intervento dell' ufficio del Garante ha reso possibile l'iscrizione alle liste elettorali per l'elezione dei Consiglieri Aggiunti del Comune di Roma (che si terranno a marzo 2004) di 21 detenuti stranieri che ne avevano fatto richiesta possedendo i requisiti necessari all'iscrizione stessa (permesso di soggiorno valido o richiesta di rinnovo e residenza a Roma).

L'ufficio del Garante ha lavorato in collaborazione con le direzioni degli istituti di pena, con la Commissione speciale per stranieri del Comune di Roma nonché con l'Ufficio Elettorale comunale.

Attualmente l'Ufficio sta seguendo una decina di casi (su segnalazioni di privati). Il Garante ed il Direttore dell'Ufficio, inoltre, stanno incontrando tutti i soggetti istituzionali con i quali intendono collaborare, a cominciare dai direttori degli istituti di pena della città.

© 2000-2009 Comune di Roma
Dipartimento Politiche del Lavoro
e dei Piani di Formazione permanente per adulti

 

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