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Lavoro e Carcere
Le iniziative del Comune di Roma a promozione del lavoro in e fuori del carcere

   
Introduzione | Relazione dell'Assessore Luigi Nieri
Alcuni dati sulle carceri romane | Iniziative comunali
COL Carceri | Progetti presso IPM Casal del Marmo
Il libro Lavoro in carcere


COL Carceri

Chiudendo il bilancio degli interventi in tutto il 2003, ci sembra di poter dire che l'impegno sul versante della promozione del lavoro per detenuti, detenuti in misura alternativa ed ex detenuti ha prodotto risultati significativi.

Il COL Carceri ha svolto colloqui mirati con ben 245 detenuti (58 gli stranieri), di cui 21 interessati a dar vita a una nuova impresa. La fascia di età maggiormente rappresentata è stata quella tra i 36 e i 45 anni. La maggior parte delle persone che si sono recate ai centri di orientamento al lavoro avevano pregresse esperienze nel settore edile ed elettromeccanico.

In un anno sono stati avviati al lavoro all'esterno del carcere oltre 30 detenuti attraverso borse lavoro e inserimenti ad hoc. A questi vanno ad aggiungersi i circa 20 detenuti in misura penale esterna, le cui iniziative di auto-imprenditorialità sono state finanziate grazie ai fondi della legge 266/97.
Grazie all'intervento dei nostri operatori ben 80 persone hanno ottenuto l'indennità di disoccupazione, 10 la pensione di invalidità civile, per 1 è stata avviata una causa di lavoro, 5 gli assegni familiari, per 22 sono state effettuate verifiche previdenziali, per 2 sono state attivate cause di lavoro in Procura.
Per quanto riguarda studio e formazione, 3 persone sono state accompagnate nel percorso di inizio di studi universitari e hanno partecipato all'assegnazione di una borsa di studi dall'Edisu. L'Università La Sapienza ha messo a disposizione dei detenuti un tutor didattico.

È stato attivato un protocollo di intesa con i Centri Territoriali Permanenti al fine di un'azione congiunta di lavoro e formazione.
"Si tratta di un impegno - ha dichiarato Luigi Nieri - che andremo ulteriormente a rafforzare nel 2004. È nostro intento mettere a disposizione dei detenuti tutte le nostre expertise professionali per aiutarli nell'inserimento lavorativo. In una situazione di sovraffollamento e di carenza di risorse ministeriali il nostro impegno è sempre più doveroso."

Estensione del servizio di sportello COL Carceri

    Il Comune di Roma, Dipartimento Politiche per lo Sviluppo Locale per la Formazione e per il Lavoro, ha preso in gestione diretta il servizio di orientamento al lavoro in carcere (COL Carcere) che negli ultimi due anni il Consorzio Informagiovani aveva gestito in convenzione con il Comune stesso.
    Tutto ciò in seguito all'assunzione da parte del Comune di Roma degli oltre 60 fra orientatori e animatori territoriali dei COL/CILO, ivi compresi gli operatori che svolgevano attività di orientamento all'interno delle 5 carceri romane.
    E' stata, pertanto, stabilita un'estensione del servizio offerto: l'orario di lavoro dei suddetti operatori è infatti raddoppiato: da 18 ore settimanali si è passati a 36 ore settimanali.
    Oltre all'orario di sportello interno alle carceri, quindi, si è resa possibile l'apertura pressoché quotidiana dello sportello esterno di orientamento e consulenza, fino allo scorso giugno aperto un solo giorno alla settimana presso il Centro Servizi Sociali per Adulti (CSSA) di Roma. Il servizio di sportello esterno è di fondamentale importanza soprattutto per il recupero dei soggetti svantaggiati che una volta fuori dal carcere rimangono abbandonati a se stessi.
    Gli sportelli attualmente operano secondo orari in via di ridefinizione proprio a causa dell'estensione del servizio. In linea di massima, comunque, gli orari di sportello interno alle carceri non sono stati sostanzialmente modificati per non creare disagi all'interno degli istituti, né ai detenuti né agli operatori penitenziari. Gli orari di sportello esterno, al contrario, sono mutati e non appena saranno definitivi, dopo i dovuti confronti con la Direzione del CSSA, verranno comunicati sia attraverso il sito istituzionale del Comune di Roma e dell'Assessorato al Lavoro, sia sul sito www.romalavoro.net nella sezione dedicata al carcere.

Come funziona lo sportello COL Carceri

    I servizi pensati per la cittadinanza devono essere funzionali anche per i detenuti, quindi, sulla scia dei centri di orientamento al lavoro territoriali del Comune di Roma si muove il COL carcere.
    I contenuti fondamentali del servizio che i centri di orientamento al lavoro sono chiamati ad erogare, in generale, sono:

  • analisi dei bisogni e delle differenti caratteristiche delle persone in cerca di occupazione per offrire strategie di inserimento mirate ad ogni singolo individuo
  • promozione dell'accesso alla formazione professionale, informazione sui percorsi scolastici e quelli universitari
  • diffusione della cultura d'impresa e di assistenza nella fase di avvio del progetto
    Il servizio è organizzato con l'attività di front-office e back-office.
    L'attività di front-office, in particolare, prevede la gestione diretta del rapporto con l'utenza.
    La relazione degli operatori di sportello con l'utenza inizia con un colloquio, durante il quale l'operatore individua la natura del problema; se questo è di immediata soluzione, l'operatore fornisce all'utente tutte le informazioni necessarie, stabilendo, comunque, un percorso comune.
    Lo strumento che l'operatore utilizza in questa fase è la scheda utente, la cui compilazione consente una prima ricostruzione del percorso formativo/professionale della persona.
    Segue una fase di consulenza individuale, che si articola in colloqui individuali finalizzati alla raccolta e alla definizione del profilo individuale dell'utente, alla ridefinizione degli obiettivi immediati e della strategia, delle tappe per conseguirli, arrivando alla definizione di un 'contratto' di impegni reciproci delle due parti. Esso costituirà la base sulla quale proseguirà il rapporto di consulenza, nella fase di informazione, guida e accompagnamento.

    Lo spirito dell'intervento all'interno degli Istituti Penitenziari può essere riassunto come il tentativo di offrire ai detenuti uno strumento di conoscenza di sé e della realtà lavorativa esterna e quindi la possibilità di non vivere la condizione di detenzione esclusivamente come attesa, ma anche come periodo nel quale esercitare un potere di scelta rispetto a quello che sarà il loro futuro dentro e fuori dal carcere.
    Punto di forza di questo progetto sono state, infatti, le numerose adesioni da parte dei detenuti che hanno partecipato alle attività di volta in volta loro proposte e l'impatto sugli altri attori operanti nel carcere, ad esempio gli educatori e gli operatori delle associazioni, con cui si sono instaurate positive sinergie. Lo sviluppo di tali interazioni significative era finalizzato alla nascita di un contesto consapevole della necessità della promozione al lavoro a favore di detenuti, detenuti in misura alternativa, ex detenuti e la costruzione di una cultura del lavoro che veda l'ausilio di strumenti specifici di orientamento al lavoro.


© 2000-2009 Comune di Roma
Dipartimento Politiche del Lavoro
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